Ogni cantiere che invade in tutto o in parte la sede stradale — un allargamento, uno scavo, un ponteggio a ridosso della carreggiata — deve essere segnalato con la segnaletica stradale temporanea prevista dal Codice della Strada. Non è un dettaglio estetico: senza i cartelli corretti, nella posizione corretta, il cantiere è irregolare e il datore di lavoro risponde sia delle sanzioni amministrative sia, in caso di incidente, di responsabilità ben più pesanti. Vediamo quali figure servono, come vanno disposte e cosa dice la normativa aggiornata al 2026.
Cos’è la segnaletica stradale temporanea da cantiere
Si tratta dell’insieme di cartelli, delineatori e dispositivi luminosi usati per segnalare agli utenti della strada la presenza di un cantiere mobile o fisso, indicandone la posizione, il tipo di pericolo e il comportamento da tenere (rallentare, deviare, procedere alternato). A differenza della segnaletica permanente, quella da cantiere è pensata per essere montata, spostata e rimossa in funzione dell’avanzamento dei lavori — da qui il termine segnaletica stradale temporanea.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 — Nuovo Codice della Strada, art. 21 (obbligo di segnalare cantieri e ostacoli)
- D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione del Codice della Strada
- D.M. 10 luglio 2002 — Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici per cantieri stradali
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IV — sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
Le figure principali della segnaletica di cantiere
Il disciplinare tecnico del 2002 codifica gli schemi segnaletici da cantiere in “figure” numerate, richiamabili nel piano di sicurezza (PSC) e riconoscibili da chiunque lavori su strada. Le più usate nei cantieri mobili e di breve durata sono queste:
| Figura | Funzione | Situazione tipica |
|---|---|---|
| Preavviso lavori | Anticipa la presenza del cantiere prima che diventi visibile. | Strade extraurbane, cantieri mobili |
| Restringimento carreggiata | Segnala la riduzione della larghezza utile della strada. | Scavi laterali, ponteggi a bordo strada |
| Strettoia asimmetrica | Indica su quale lato si restringe la carreggiata. | Lavori su un solo lato della strada |
| Doppio senso di circolazione alternato | Regola il transito a senso unico alternato, spesso con movieri o impianto semaforico. | Strada a doppia corsia ridotta a una |
| Fine cantiere | Chiude la segnalazione, indica il rientro alle condizioni normali. | Termine del tratto interessato dai lavori |
Il caso tipico: il cantiere mobile sottovalutato
È l’errore più frequente nei piccoli cantieri stradali — rifacimento di un tratto di marciapiede, scavo per un allacciamento, lavori di breve durata. Si tende a considerarli “temporanei” nel senso di “poco rilevanti”, e ci si limita a un cono o due, senza preavviso e senza delimitazione a norma. In realtà, anche un cantiere che dura poche ore rientra negli schemi del disciplinare tecnico ed espone comunque il datore di lavoro alle stesse responsabilità di un cantiere permanente.
Il problema si vede spesso sulle strade extraurbane, dove la velocità dei veicoli in arrivo rende ancora più critica l’assenza del preavviso: senza un segnale a distanza adeguata, chi si avvicina al cantiere ha pochissimo tempo per reagire.
Come si dispone la segnaletica: lo schema di posizionamento
Il disciplinare tecnico prevede una sequenza logica di segnalazione, non un cartello isolato. Lo schema base, dal punto di vista di chi si avvicina al cantiere, è questo:
- Segnale di preavviso lavori, a distanza variabile in base alla velocità della strada
- Segnale di pericolo specifico (restringimento, strettoia, deviazione)
- Delimitazione fisica del cantiere con delineatori, new jersey o transenne
- Eventuale segnaletica di regolazione del transito (senso alternato, limite di velocità ridotto)
- Segnale di fine cantiere, oltre l’area interessata dai lavori
Le distanze tra un segnale e l’altro dipendono dal tipo di strada e dalla velocità massima consentita: più la strada è veloce, più il preavviso va posizionato lontano dal cantiere, per dare tempo a chi guida di reagire.
Colori, materiali e visibilità
La segnaletica da cantiere si distingue da quella permanente anche per colore: i cartelli temporanei hanno fondo giallo, non bianco, proprio per segnalare in modo inequivocabile che la situazione è provvisoria e diversa da quella ordinaria della strada. A questo si aggiungono i requisiti di visibilità notturna e in condizioni di scarsa luce, che il disciplinare tecnico impone sia ai cartelli sia ai dispositivi di delimitazione.
| Elemento | Requisito |
|---|---|
| Cartelli di pericolo e preavviso | Fondo giallo, pellicola rifrangente di classe adeguata al tipo di strada |
| Delineatori e new jersey | Bande rifrangenti bianco/rosso, ben visibili anche in condizioni di scarsa luce |
| Coni e barriere mobili | Altezza minima e colori ad alta visibilità secondo il tipo di strada |
| Segnalazione luminosa | Lampeggianti o impianti semaforici mobili nei cantieri a senso unico alternato |
Gli errori più comuni — e cosa si rischia
I tre errori che si vedono più spesso
- Assenza o insufficienza del preavviso lavori, soprattutto sulle strade extraurbane veloci
- Uso di segnaletica permanente (fondo bianco) al posto di quella temporanea prevista per i cantieri
- Delimitazione del cantiere lasciata a coni isolati, senza la sequenza completa prevista dallo schema segnaletico
Le conseguenze di una segnaletica non a norma vanno dalla sanzione amministrativa, prevista dal Codice della Strada, fino — nei casi in cui la carenza di segnalazione contribuisce a un incidente — a responsabilità civili e penali per il datore di lavoro e per il responsabile del cantiere.
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Sfoglia la segnaletica stradale MacchedilContenuto informativo aggiornato al 2026 a scopo divulgativo. Non sostituisce la verifica delle norme vigenti né la consulenza di un tecnico abilitato o di un consulente per la sicurezza sul lavoro. Schemi segnaletici, distanze e importi delle sanzioni possono variare in base al tipo di strada e alla normativa applicabile.
