Attrezzature heavy duty
Raffrescatori evaporativi, ventilatori da cantiere industriali e deumidificatori industriali per capannoni, officine e cantieri, più i condizionatori portatili professionali per i locali chiusi e i nebulizzatori per gli spazi esterni. Sono soluzioni mobili, senza impianto fisso. Per capire quale funziona nel tuo ambiente e quando serve raffrescare e deumidificare insieme, leggi la guida in fondo alla pagina.

Cinque macchine diverse per cinque situazioni diverse. Sceglierle a caso è il motivo per cui spesso "non funziona".
Fa passare l'aria attraverso un pannello bagnato: l'acqua evapora e l'aria esce più fresca. Consuma poco rispetto a un climatizzatore e non richiede installazione, ma ha due condizioni. Funziona bene dove l'aria è secca, e ha bisogno di ricambio d'aria: in un locale sigillato l'umidità sale e l'effetto svanisce. In un capannone con i portoni aperti è la soluzione più efficiente. In gamma si va dal CCX4.0, indicato fino a 50 m², al BC 221S da 22.000 m³/h, indicato fino a 330 m².
Non abbassa la temperatura, muove l'aria. E questo conta: la temperatura percepita scende, il sudore evapora e l'aria calda non ristagna. È la scelta più economica, quella che si sposta più facilmente e che serve anche fuori stagione per asciugare superfici e arieggiare. I Master DF vanno da 50 a 90 cm di diametro e da 6.600 a 13.200 m³/h; il Master FS 75 arriva a 13.140 m³/h con 19,5 kg di peso.
Toglie acqua dall'aria per condensazione. Si usa per asciugare massetti, intonaci e pitture, dopo un allagamento, in magazzini e depositi con materiale sensibile all'umidità. Si sceglie sui litri estratti in 24 ore e sul volume dell'ambiente: i Master DH vanno da 20 a 47 litri al giorno, per locali da circa 50 a circa 700 m³.
È la soluzione per i locali chiusi, dove il raffrescatore evaporativo non funziona: uffici di cantiere, locali tecnici, ambienti senza ricambio d'aria. Il Master ACD 137 da 7,1 kW raffresca e deumidifica, ed è canalizzabile; il Dantherm AC 7000 da 7 kW è uno split mobile con unità esterna collegabile fino a 30 metri.
Getta in aria acqua polverizzata che evapora prima di bagnare. Serve all'aperto, dove il raffrescatore disperderebbe tutto: cortili, aree di lavoro esterne, dehors e spazi coperti ma non chiusi. L'Atmosfera 90 di Idrobase lavora a 60 bar con allaccio diretto alla rete idrica; le versioni d'arredo restano in vista, e la Oasi scalda anche d'inverno con una resistenza elettrica.
Guarda i metri cubi da trattare, non i metri quadri: un capannone alto ha molto più volume di quanto sembri in pianta. Meglio due macchine distribuite che una sola sovradimensionata in un angolo, perché l'aria va mossa dove ci sono le persone. Verifica anche l'alimentazione e, per raffrescatori e nebulizzatori, come rifornisci l'acqua.
Il raffrescamento serve pochi mesi all'anno: per una stagione sola a Mantova e provincia valuta il noleggio di ventilatori industriali su Nolopoint. Per l'acquisto trovi i prezzi esposti con imponibile visibile per le aziende e spedizione in tutta Italia. Per l'inverno guarda i generatori d'aria calda.
Il raffrescatore evaporativo no: aggiunge umidità all'aria, è il suo principio di funzionamento. Se ti servono entrambe le cose nello stesso locale, la macchina giusta è un condizionatore portatile con funzione di deumidificazione, come il Master ACD 137.
Poco e male: senza ricambio d'aria l'umidità sale e l'effetto si perde. In un locale chiuso serve un condizionatore portatile.
Dipende dal volume e da quanta acqua c'è da togliere. Ogni scheda indica i litri in 24 ore e il volume consigliato: parti dai metri cubi del locale.
Il ventilatore costa meno e muove l'aria; il raffrescatore abbassa davvero la temperatura, se l'aria è secca e i portoni sono aperti. Spesso si usano insieme.