Hai una gru, un carroponte, una piattaforma di sollevamento o anche solo un elevatore elettrico da cantiere con portata sopra i 200 kg? Prima di metterlo in funzione devi fare la denuncia di messa in servizio all’INAIL, tramite il portale CIVA. Vediamo cosa serve, come si fa e cosa rischi se te ne accorgi quando l’apparecchio è già in uso.
Cos’è la denuncia CIVA
CIVA è il portale con cui l’INAIL gestisce denunce e verifiche degli apparecchi di sollevamento e di altri impianti soggetti a controllo. Dal 2019 ha sostituito le vecchie pratiche via PEC o raccomandata: tutto passa online, con le credenziali digitali dell’impresa. Prima di mettere in funzione l’apparecchio devi denunciarlo: solo dopo l’INAIL assegna la matricola e apre il calendario delle verifiche periodiche.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 71 — obbligo di usare attrezzature conformi e verificate
- D.P.R. 462/2001 — disciplina delle verifiche periodiche
- D.M. 11 aprile 2011 — modalità di effettuazione delle verifiche
- Portale CIVA INAIL — attivo dal 27 maggio 2019
Quali apparecchi rientrano nell’obbligo
La denuncia riguarda gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, fissi, mobili o trasferibili. In pratica, quasi tutto quello che si muove in un cantiere o in un capannone con queste caratteristiche — compreso l’elevatore elettrico da cantiere, che spesso viene trattato come un semplice utensile e finisce per restare fuori da ogni pratica CIVA.
| Categoria | Quando serve la denuncia | Esempi |
|---|---|---|
| Apparecchi fissi | Installati in modo permanente in stabilimento o cantiere. | Carriponte, paranchi elettrici fissi |
| Apparecchi mobili | Si spostano insieme al mezzo che li trasporta. | Autogru, gru su autocarro |
| Apparecchi trasferibili | Smontabili e installabili in più cantieri. | Gru a torre da cantiere, gru a bandiera, elevatori elettrici a bandiera |
| Piattaforme di lavoro elevabili | Sollevano persone, non solo materiali. | PLE, piattaforme aeree |
Il caso tipico: l’elevatore elettrico oltre i 200 kg
È uno degli equivoci più comuni in cantiere. L’elevatore a bandiera — quello appoggiato alla facciata per portare su sacchi di cemento, secchi di malta o pacchi di laterizi — viene trattato spesso come un attrezzo “minore”, alla pari di un trapano o di una betoniera. Non lo è: superati i 200 kg di portata, rientra tra gli apparecchi trasferibili soggetti a denuncia CIVA, con gli stessi obblighi di una gru a torre. E i modelli più diffusi in cantiere — gli elevatori a bandiera da 200 kg, con sbraccio da 25 o 40 metri — stanno esattamente in quella fascia.
Il problema, in pratica, è quasi sempre lo stesso: l’elevatore arriva in cantiere, viene montato e messo in funzione lo stesso giorno, perché “serve subito” per scaricare il materiale. La denuncia CIVA, in questi casi, viene fatta dopo — quando va fatta — oppure dimenticata del tutto. Risultato: l’apparecchio lavora per settimane senza matricola INAIL e senza calendario di verifiche — finché qualcuno non se ne accorge, o finché non succede qualcosa.
Come funziona la procedura sul portale CIVA
La pratica si fa online, ma richiede di avere tutta la documentazione pronta prima di iniziare.
- Accesso al portale con SPID, CIE o CNS dell’impresa
- Inserimento dei dati dell’apparecchio: tipo, portata, anno di costruzione, numero di matricola del fabbricante
- Caricamento della dichiarazione di conformità CE (o della documentazione del fabbricante)
- Pagamento della tariffa prevista
- Assegnazione della matricola INAIL e attivazione del calendario delle verifiche
Da qui in poi l’apparecchio entra nel sistema: l’INAIL sa che esiste e quando va riverificato.
Le verifiche periodiche dopo la prima denuncia
La denuncia iniziale non chiude la partita. Una volta assegnata la matricola, l’apparecchio entra in un calendario di controlli periodici, eseguiti da organismi abilitati.
| Tipo di apparecchio | Frequenza indicativa |
|---|---|
| Gru fisse (a ponte, a bandiera, a torre) | Verifica annuale, con controllo straordinario ogni 4 anni |
| Carriponte e paranchi | Verifica annuale |
| Piattaforme di lavoro elevabili | Verifica annuale o semestrale, secondo il tipo di piattaforma |
Le frequenze esatte dipendono dal modello e dall’uso specifico dell’apparecchio: qui trovi solo un’indicazione di massima, da verificare caso per caso con l’organismo di controllo.
Gli errori più comuni — e cosa rischi
I tre errori che si vedono più spesso
- Mettere in funzione l’apparecchio prima di aver fatto la denuncia — è l’errore classico con gli elevatori elettrici, montati e usati subito senza matricola INAIL
- Documentazione incompleta o certificazioni di conformità mancanti
- Saltare le verifiche periodiche dopo la prima messa in servizio
Le conseguenze non sono solo burocratiche. Le sanzioni per chi salta la denuncia o le verifiche possono arrivare a diverse migliaia di euro, e nei casi più gravi si parla di arresto. Se poi succede un incidente con un apparecchio non in regola, le responsabilità penali per il datore di lavoro si aggravano parecchio.
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Sfoglia gli elevatori MacchedilContenuto informativo aggiornato al 2026 a scopo divulgativo. Non sostituisce la verifica delle norme vigenti né la consulenza di un tecnico abilitato o di un consulente per la sicurezza sul lavoro. Frequenze di verifica e importi delle sanzioni possono variare in base al tipo di apparecchio e alla normativa applicabile.