Parapetto per cordoli verticali in calcestruzzo 114F regolabile 50 cm

SKU: 114F

40,00 IVA inclusa

Disponibile su ordinazione

  • Peso: 5.8 Kg circa
  • Stato: zincatura
  • Apertura morsetto: 80-500 mm
  • Interasse tra ogni parapetto: 150 cm
  • Tipo di utilizzo: parapetto per cordoli verticali in calcestruzzo. Utile come protezione provvisoria contro le cadute in cantieri edili, scale, balconi, terrazzi e coperture con pendenze non superiori a 10°. Adatto per calcestruzzo, legno, ecc…

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Parapetto  per cordoli verticali registrabile fino a 50 cm:

parapetto di classe A – B secondo UNI EN 13374/04.

114F: parapetto provvisorio per cordoli registrabile apertura da 80 a 500 mm

Realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezioni provvisorie laterali contro le cadute durante i lavori di riparazione e montaggio su cantieri, permette di lavorare balconi, terrazze, e tetti in completa sicurezza. Esso è in grado di supportare un operatore che camminando si appoggi alla protezione, o che stia cadendo nella direzione della protezione anche per scivolamento da superficie inclinata.
La classe “B” di appartenenza del prodotto consente l’utilizzo anche come sostegno di protezioni provvisorie frontali, aventi inclinazione massima di 30° rispetto all’orizzontale.

Caratteristiche costruttive

Il parapetto per cordoli verticali è costituito da un montante (1) in tubolare rettangolare e da un’asta orizzontale (2), sempre in tubolare rettangolare, sulla quale scorre un morsetto registrabile (3) porta vite di serraggio (4). il morsetto porta vite, può essere posizionato lungo l’asta orizzontale e fissato in posizione mediante vite passante e dado di bloccaggio(5).

La vite di serraggio (4) crea, con la parte inferiore del montante, l’elemento di ammorsaggio al cordolo. La capacità di ammorsaggio varia da un minimo di 80 mm ad un massivo di 500 mm. Sul montante verticale sono saldate due staffe ad L (6) di supporto dei correnti di parapetto e corrimano (solitamente in tavole di legno), mentre un’altra staffa ad L (6) è saldata sull’elemento orizzontale per il contenimento
delle tavole fermapiede.

Dati di identificazione

Su una delle staffe saldate al montante verticale (g.2), è stampigliata la marcatura di con trassegno contenente: – norma di riferimento;
– classe prodotto;
– anno di costruzione;
– identificazione costruttore. La marcatura tutela il costruttore da eventuali manomissioni e garantisce sicurezza
all’utilizzatore.

Uso previsto del parapetto

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezioni provvisorie laterali contro la caduta dall’alto durante attività di costruzione, riparazione e/o ristrutturazione, permettendo di lavorare su edifici civili ed industriali in completa sicurezza.
Esso è in grado di supportare una persona che camminando si appoggi alla protezione, e arrestare una persona che stia cadendo nella direzione della protezione anche per scivolamento da supeficie inclinata.
Il suo utilizzo deve essere fatto con fissaggio su cordoli e pannelli di tamponamento verticali in calcestruzzo armato di spessore da 80 a 500 mm. L’utilizzatore deve verificare l’efficacia dell’ancoraggio con riferimento ai carichi trasferiti allo stesso e indicati dal presente manuale, in base alle effettive condizioni del manufatto al quale ci si ancora.

Condizioni Generali di impiego

L’utilizzo del sistema di protezione di classe “B” richiede alcune condizioni di impiego come:
– la pendenza della superficie di lavoro (piano di calpestio) non deve essere superiore a 30 gradi;
– l’inclinazione del parapetto non deve scostarsi dalla verticale di oltre15 gradi;
– la distanza tra la parte più alta della protezione e la superficie di lavoro (misurata sulla perpendicolare alla superficie) deve essere di almeno 1 metro;
– lo spazio tra i parapetti deve essere colmato con tavole di corrimano, intermedi e fermapiede in legno di abete o di altra essenza -classe minima C16- UNI EN 338, e/o altri profili metallici in grado di resistere ai carichi richiesti dalla normativa (ved. UNI EN 13374).
– le tavole o i profili utilizzati devono essere integri sotto l’aspetto della re si sten za e la loro lunghezza minima deve essere su pe rio re di almeno 400 mm rispetto a due campate. (A+B+200+200);
– lo spazio in altezza tra i correnti (corrimano, intermedi e fermapiede) non deve essere superiore a 250 mm;
– il bordo superiore del fermapiede deve essere almeno 150 mm sopra la superficie di lavoro;
– lo spazio tra il piano di calpestio ed il bordo inferiore del fermapiede non deve essere superiore a 20 mm;

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