Negli ultimi mesi il tema dell’iperammortamento 180% ha alimentato un acceso dibattito tra imprese, associazioni di categoria e costruttori di macchinari. Il motivo? L’introduzione, nella Legge di Bilancio 2026, di una clausola che limitava l’accesso all’agevolazione ai soli beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo (SEE). Un vincolo che aveva generato forte preoccupazione in diversi settori produttivi.
Il 12 marzo 2026, però, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha sciolto ogni dubbio: la clausola “Made in EU” sarà eliminata, grazie a un provvedimento legislativo di prossima emanazione. Questa anticipazione, comunicata ufficialmente tramite comunicato-stampa, rappresenta una svolta attesa da migliaia di imprese.
Perché la clausola “Made in EU” creava problemi?
Il vincolo introdotto dalla Legge n. 199/2025 richiedeva che i macchinari acquistati per accedere all’iperammortamento fossero di produzione europea. Una scelta che aveva sortito conseguenze rilevanti in molti comparti:
- Costruzioni, movimento terra e logistica: la maggior parte dei mezzi proviene da paesi extra-UE, rendendo l’agevolazione di fatto inapplicabile.
- Energia e fotovoltaico: sui 26 principali produttori di moduli presenti nel registro ENEA, solo uno risultava compatibile con il requisito europeo.
- Macchinari complessi e componentistica globale: certificare l’origine di beni composti da parti provenienti da tutto il mondo sarebbe stato tecnicamente quasi impossibile.
Queste criticità hanno spinto associazioni imprenditoriali, costruttori di macchinari e rappresentanti di filiera a sollecitare il Governo affinché modificasse la norma.
L’intervento del MEF: via libera all’eliminazione del vincolo
Il MEF, tramite comunicato ufficiale del 12 marzo, ha annunciato che la clausola verrà rimossa, consentendo finalmente alle imprese italiane di:
- acquistare macchinari e attrezzature prodotti anche fuori dall’Unione Europea;
- superare gli ostacoli legati alle certificazioni di origine;
- riprendere la programmazione degli investimenti, che negli ultimi mesi era rimasta congelata.
Il Governo ha scelto di comunicare in anticipo la misura per sbloccare il decreto attuativo, fermo proprio a causa del nodo del “Made in EU”.
Ricapitoliamo: come funziona l’iperammortamento 180%
L’iperammortamento, introdotto con la Legge di Bilancio 2026, sostituisce i precedenti crediti d’imposta dei programmi Transizione 4.0 e 5.0.
Prevede una maggiorazione delle quote di ammortamento per chi investe in beni strumentali digitali, interconnessi e nuovi, acquistati tra 1° gennaio 2026 e 30 settembre 2028.
Le aliquote attualmente previste sono:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% tra 10 e 20 milioni di euro
Restano confermati anche tutti gli altri requisiti tecnici già noti:
- interconnessione dei macchinari al sistema aziendale (Industria 4.0);
- perizia asseverata (per investimenti di importo superiore a €300.000);
- comunicazioni al GSE tramite portale dedicato (solo per investimenti in impianti per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili FER).
Cosa cambia per la tua impresa
L’eliminazione del vincolo di provenienza è una notizia eccellente per chi opera nel commercio, nella produzione, nella logistica e nel movimento terra, settore dove Macchedil è da sempre punto di riferimento.
Con la rimozione della clausola:
- potrai scegliere liberamente le macchine migliori sul mercato, anche se prodotte extra-UE;
- sarà possibile valutare soluzioni più avanzate o con miglior rapporto qualità/prezzo;
- si ridurranno drasticamente le incertezze e i tempi legati alle pratiche amministrative;
- gli investimenti potranno ripartire, anche grazie alla maggiore chiarezza normativa.
Si tratta di una modifica che amplia enormemente le possibilità delle imprese e che consentirà a molti operatori di beneficiare finalmente dell’iperammortamento per rinnovi e potenziamenti tecnologici.
L’atteso intervento del MEF rappresenta una svolta fondamentale: l’iperammortamento 180% diventa finalmente uno strumento davvero accessibile a tutti, senza limiti geografici penalizzanti.
Macchedil continuerà a monitorare l’iter del provvedimento e gli sviluppi del decreto attuativo, così da offrire alla propria clientela informazioni sempre aggiornate e supporto nella scelta dei macchinari idonei all’agevolazione.
Se desideri aggiornamenti o vuoi valutare gli investimenti più adatti alla tua attività, il nostro team è a tua disposizione.
Di seguito trovi i nostri migliori marchi su cui è possibile approfittare dei vantaggi offerti dall’iperammortamento 180%.