Bioedilizia, ecovillaggi e architettura bioclimatica

[TS_VCSC_Image_Full seperator_1=”” image=”2180″ seperator_2=”” seperator_3=””]
[special_heading title=”Bioedilizia” subtitle=”Bioedilizia, ecovillaggi e architettura bioclimatica, se ne parla sempre più spesso, ma cosa sono?”]

Inanzitutto proviamo a fornire qualche esempio pratico per rendere meglio l’idea:

  • Illuminazione naturale: La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.
  • Pannelli solari fotovoltaici e termici: Prevedere l’installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell’edificio non costa molto.
  • Serre: Alcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre. La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche (es. riscaldamento).
  • Climatizzazione/raffrescamento naturale: L’eco-architettura favorisce l’uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l’uso di condotti d’aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d’aria. Nelle estati torride degli anni ’70 si trovava piacevole refrigerio aprendo la porta di casa e facendo circolare l’aria fresca delle scale. Piccoli stratagemmi del nostro passato che l’eco-architettura riutilizza in modo scientifico. Il raffrescamento naturale evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande abbattimento dell’inquinamento esterno.
  • Una casa immersa nel verde: La bioarchitettura non porta l’edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.
  • Il risparmio energetico: L’eco-architettura e l’architettura bioclimatica disegnano un nuovo concetto di “edilizia verde” nel pieno rispetto dell’ambiente, con una minore spesa per chi ci abiterà. L’edilizia verde può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie e abbattere l’inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l’illuminazione e la climatizzazione.

In conclusione l’eco-architettura non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. Le nuove abitazioni godono infatti di particolari accorgimenti tali da ridurre l’inquinamento e i consumi/spese senza intaccare le comodità del vivere moderno.

E’ pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne. In breve, la bioedilizia ha sicuramente costi maggiori ma consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio in bolletta, oltre ad aumentare il valore patrimoniale dell’immobile.

[templatera id=”1588″]