Attrezzature heavy duty
Due modi di impastare: i miscelatori elettrici a frusta, da tenere in mano e usare direttamente nel secchio per colle, rasanti, malte e resine, e i mescolatori a secchio da 50 e 65 litri, con il motore su telaio, che impastano da soli quando le quantità aumentano. Prezzo esposto su ogni modello: per capire quale ti serve, leggi la guida in fondo alla pagina.




In questa categoria ci sono due famiglie di macchine. Il miscelatore a frusta lo tieni tu e lavori nel contenitore che hai. Il mescolatore a secchio ha il motore montato su un telaio sopra il suo contenitore: impasta da solo mentre tu prepari il resto.
È l'attrezzo del posatore e dell'intonacatore: colle per piastrelle, rasanti, stucchi, autolivellanti, resine, malte in sacco. In gamma trovi modelli da 1600 e 1800 W con attacco frusta M14. Oltre alla potenza, guarda due cose:
La frusta si sceglie sul materiale. Quelle a spirale tirano l'impasto verso l'alto e sono adatte a colle cementizie, malte e rasanti densi. Quelle a elica o a pale lavorano meglio sui prodotti fluidi come pitture, primer e resine. Il diametro va proporzionato al secchio e non deve superare quello massimo ammesso dalla macchina, indicato nella scheda.
Sopra una certa quantità il secchio a mano non basta più. Il mescolatore a secchio impasta in modo omogeneo e ripetibile, e ti fa preparare impasti costanti senza variazioni tra uno e l'altro, che è quello che conta quando devi finire una superficie senza stacchi visibili. I modelli in gamma lavorano a bassa velocità, con riduttore, quindi reggono anche i materiali ad alta viscosità; dove è indicato in scheda, la capacità di impasto arriva a 50 kg per ciclo.
Le differenze stanno nei dettagli: il Battipav MIXIT ha la doppia velocità meccanica, il MC65C il motoriduttore a bagno d'olio e una rumorosità ridotta che lo rende adatto anche agli interni, i Battipav hanno l'interruttore di sicurezza che impedisce l'avvio con la testa sollevata. Alcuni modelli hanno ruote o carrello per spostarli in cantiere.
Miscelatori e mescolatori servono per colle, rasanti, resine, intonaci e premiscelati: la frusta lavora dentro il materiale e scioglie i grumi. Per il calcestruzzo e le malte con inerti grossi la macchina giusta è la betoniera, che impasta facendo ricadere il materiale nel tamburo. Per l'intonaco a macchina guarda la sezione lavorazione intonaci, per guaine e pitture da preparare la categoria pitture e impermeabilizzanti.
Nell'uso comune i due nomi sono sinonimi, anche nei nomi dei prodotti. Quello che cambia davvero è il tipo di macchina: a frusta da tenere in mano oppure a secchio con il motore su telaio.
Per piccole quantità occasionali sì, con una frusta adatta al mandrino. Per l'uso quotidiano il trapano soffre: gira troppo veloce, scalda e porta aria nell'impasto. Il miscelatore ha il riduttore e le impugnature pensate per reggere la reazione della frusta.
Il volume del secchio non coincide con il carico. I modelli che lo dichiarano arrivano a 50 kg di impasto per ciclo: il dato preciso è nella scheda di ogni macchina.
Su diversi mescolatori a secchio sì, ed è indicato in scheda. Per i miscelatori a frusta trovi in categoria il secchio edile rinforzato in pacco da 5, presente anche in protezioni e carpenteria.
Prezzi esposti, imponibile visibile per le aziende, spedizione in tutta Italia. Se ci dici che materiale impasti e in che quantità, ti indichiamo il modello e la frusta adatta.