CSC

Parapetto per cordoli verticali in calcestruzzo 114F regolabile 50 cm

SKU 114F - 10105
€ 41,25 IVA inclusa
€ 33,81 IVA esclusa
Certificato UNI EN 13374 per sicurezza in cantiere. Normative
8-50 cm Registrazione morsa
Fissaggio a morsa Parapetti: Tipo di Fissaggio
− +

Parapetto per cordoli verticali in calcestruzzo, anche chiamate velette, la morsa regolabile per il fissaggio ha un’apertura di max 50 cm. Utile come protezione provvisoria contro le cadute in cantieri edili, scale, balconi, terrazzi e coperture con pendenze non superiori a 10°.

Scarica Scheda PDF
✓ Spedizione in tutta Italia ✓ Assistenza post-vendita 🔒 Pagamenti sicuri · PayPal · Visa · Mastercard · Amex

Il prodotto

Descrizione tecnica

zincata
Struttura
5,8Kg
Peso netto
Tetto in Calcestruzzo
Parapetti: Tipo di Tetto

Parapetto per cordoli verticali registrabile fino a 50 cm:

Realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezioni provvisorie laterali contro le cadute durante i lavori di riparazione e montaggio su cantieri, permette di lavorare balconi, terrazze, e tetti in completa sicurezza. Esso è in grado di supportare un operatore che camminando si appoggi alla protezione, o che stia cadendo nella direzione della protezione anche per scivolamento da superficie inclinata.
La classe “B” di appartenenza del prodotto consente l’utilizzo anche come sostegno di protezioni provvisorie frontali, aventi inclinazione massima di 30° rispetto all’orizzontale.

Caratteristiche costruttive

Il parapetto per cordoli verticali è costituito da un montante (1) in tubolare rettangolare e da un’asta orizzontale (2), sempre in tubolare rettangolare, sulla quale scorre un morsetto registrabile (3) porta vite di serraggio (4). il morsetto porta vite, può essere posizionato lungo l’asta orizzontale e fissato in posizione mediante vite passante e dado di bloccaggio(5).

La vite di serraggio (4) crea, con la parte inferiore del montante, l’elemento di ammorsaggio al cordolo. La capacità di ammorsaggio varia da un minimo di 80 mm ad un massivo di 500 mm. Sul montante verticale sono saldate due staffe ad L (6) di supporto dei correnti di parapetto e corrimano (solitamente in tavole di legno), mentre un’altra staffa ad L (6) è saldata sull’elemento orizzontale per il contenimento
delle tavole fermapiede.

Dati di identificazione

Su una delle staffe saldate al montante verticale (g.2), è stampigliata la marcatura di contrassegno contenente: – norma di riferimento;
– classe prodotto;
– anno di costruzione;
– identificazione costruttore. La marcatura tutela il costruttore da eventuali manomissioni e garantisce sicurezza
all’utilizzatore.

Uso previsto del parapetto

Il parapetto è stato realizzato e certificato per essere utilizzato come sostegno di protezioni provvisorie laterali contro la caduta dall’alto durante attività di costruzione, riparazione e/o ristrutturazione, permettendo di lavorare su edifici civili ed industriali in completa sicurezza.
Esso è in grado di supportare una persona che camminando si appoggi alla protezione, e arrestare una persona che stia cadendo nella direzione della protezione anche per scivolamento da superficie inclinata.
Il suo utilizzo deve essere fatto con fissaggio su cordoli e pannelli di tamponamento verticali in calcestruzzo armato di spessore da 80 a 500 mm. L’utilizzatore deve verificare l’efficacia dell’ancoraggio con riferimento ai carichi trasferiti allo stesso e indicati dal presente manuale, in base alle effettive condizioni del manufatto al quale ci si ancora.

Condizioni Generali di impiego

L’utilizzo del sistema di protezione di classe “B” richiede alcune condizioni di impiego come:
– la pendenza della superficie di lavoro (piano di calpestio) non deve essere superiore a 30 gradi;
– l’inclinazione del parapetto non deve scostarsi dalla verticale di oltre15 gradi;
– la distanza tra la parte più alta della protezione e la superficie di lavoro (misurata sulla perpendicolare alla superficie) deve essere di almeno 1 metro;
– lo spazio tra i parapetti deve essere colmato con tavole di corrimano, intermedi e fermapiede in legno di abete o di altra essenza -classe minima C16- UNI EN 338, e/o altri profili metallici in grado di resistere ai carichi richiesti dalla normativa (ved. UNI EN 13374).
– le tavole o i profili utilizzati devono essere integri sotto l’aspetto della re si sten za e la loro lunghezza minima deve essere su pe rio re di almeno 400 mm rispetto a due campate. (A+B+200+200);
– lo spazio in altezza tra i correnti (corrimano, intermedi e fermapiede) non deve essere superiore a 250 mm;
– il bordo superiore del fermapiede deve essere almeno 150 mm sopra la superficie di lavoro;
– lo spazio tra il piano di calpestio ed il bordo inferiore del fermapiede non deve essere superiore a 20 mm;

I dati

Scheda tecnica

Caratteristica Specifica
NormativeCertificato UNI EN 13374 per sicurezza in cantiere.
Registrazione morsa8-50 cm
Parapetti: Tipo di FissaggioFissaggio a morsa
Strutturazincata
Peso netto5,8Kg
Installazione sempliceil morsetto è regolabile tramite vite per un montaggio rapido e resistente.
Peso7 kg
Cod 114F - 10105
Marchio
Le specifiche tecniche, le descrizioni e le immagini dei prodotti sono fornite dai rispettivi produttori e riportate a titolo informativo. Possono contenere errori involontari o subire variazioni senza preavviso; le immagini sono indicative.

Completa il sistema

Accessori abbinabili

Dal catalogo

Potrebbero interessarti